Nell‘anno 88 misi piede nel primo tattoo studio in Italia e mi innamorai subito degli odori, rumori, della possibilità che un tatuatore
poteva avere sul destino figurato del cliente.
Iniziai a rovinare qualche amico ben disposto a provare nel '90.
Al tempo stesso vidi il tatuaggio italiano prender piede, svilupparsi, divulgarsi in positivo; eliminando ogni etichettatura affibiata
dalla nostra tradizione italiana.
Le poche riviste al riguardo, arrivavano da oltre oceano e non ancora oggi appaiano le stesse. Il diploma conseguito anni prima in ITIS ,
Arti Grafiche e Fotografiche mi aiutò ancora di più alcuni antichi tatuatori italiani, continuavano a divulgare l‘Arte con umiltà
e sincerità.
Ermetismo nella tecnica e materiali in uso era l‘aria che si respirava nei vari tattoo studio ed ora capisco perchè. Nell‘anno '93-'94 inaugurai il mio studio su strada e spero di essere migliorato da allora. Esiste una frase che ho inserito da sempre nei miei biglietti da visita, nata dal cuore:
"Il tatuaggio è un‘espressione o un sentimento,mai una moda.
IO ci credo! "





